Su Pandora si condividono conoscenza, idee e strumenti per l’educazione e la relazione col cane.
Volevo un luogo in cui il visitatore accedesse alle informazioni più aggiornate e di più alta qualità. Volevo che chiunque potesse liberamente contribuire e che la mente dei contributori interagisse fino a formare una mente collettiva, più precisa e potente di quella dei singoli. Desidero far capire alla gente come sia più rapido ed efficace l’agire come se si fosse una singola entità, un unico organismo vivente. Ma avevamo bisogno di un “ambiente” idoneo. L’ho cercato e il web ne era sprovvisto. Così, abbiamo creato Pandora.
- Angelo Vaira
Questo sito è dedicato all’educazione, il comportamento, la psicologia e la relazione col cane. Condividiamo idee, conoscenze e strumenti e chiunque può contribuire, diventando autore o attraverso i commenti e la condivisione sui social media.
Comportamento emergente e teoria dei sistemi
L’idea si basa sulla teoria del “comportamento emergente“, in cui un sistema esibisce proprietà inspiegabili sulla base delle leggi che governano le sue componenti. Esso scaturisce da interazioni non-lineari tra le componenti stesse.[1]
E’ una legge naturale. Ogni organismo vivente è fatto di unità più piccole e specializzate che insieme formano l’essere vivente. Il corpo umano per esempio è fatto di molecole che insieme formano una cellula. Le proprietà della cellula sono più sofisticate di quelle delle molecole prese singolarmente. Così le cellule, insieme formano tessuti, i quali hanno proprietà diverse dalle cellule prese singolarmente. I tessuti formano gli organi, l’apparato scheletrico e digestivo, che a loro volta non sono esseri viventi, ma messi insieme in un tutto organizzato, sì: ecco che emerge l’essere umano. La stessa “magia” la ritroviamo ovunque su tutto il pianeta. Ecco un’altra cosa che ci unisce agli altri animali e al nostro cane.
1. P.Bridgman, The Logic of Modern Physics, The MacMillan Company, New York 1927; citato in P.Magrassi, Difendersi dalla complessità, Franco Angeli 2009, pag. 51Perchè il nome “Pandora”?
Pandora è il nome del mondo immaginario di Avatar, il film fantascientifico scritto e diretto da James Cameron. Su Pandora ogni essere è collegato a tutti gli altri. Tale interconnessione è l’entità chiamata Eywa, la Grande Madre, fatta di tutte le cose viventi, protettrice dell’equilibrio naturale.
Tale concezione dell’universo si ritrova anche nella cultura dei nativi americani ed è molto simile agli insegnamenti orientali nell’induismo e nel buddhismo, in cui attraverso l’illuminazione si fa esperienza della “non-separazione”, in cui il Sè si fonde col Tutto.
Pandora è anche la protagonista del mito greco. Ella aprì il vaso contenente tutti i mali dell’umanità, ma anche la speranza. Con il “nostro” Pandora possiamo prendere maggiore consapevolezza non solo degli strumenti di comunicazione e connessione con un animale di specie diversa dalla nostra – il cane – ma possiamo anche prendere coscienza dei nostri errori: prima quelli nei confronti del nostro cane e poi, allargando gli orizzonti grazie alle migliorate capacità emotive e sociali, quelli nei confronti di tutti gli altri esseri viventi. Grazie a Pandora è possibile un vero proprio risveglio delle coscienze. In sostanza invece di nascondere la testa sotto la sabbia prendiamo coscienza di quale sia il nostro ruolo nei confronti di tutto il vivente, tutto il pianeta.
Auspici finali
“Pandora” deriva probabilmente dal greco PAN-tutti e DORON-doni. Il nostro auspicio è che Pandora sia un contenitore pieno di doni, in cui affondare le mani e prendere, per poter poi anche donare attraverso il proprio contributo, in modo che tutti possano attingere pienamente e diventare un più ricchi di quella riccheza di cui il nostro mondo, oggi, ha tanto bisogno: amore e conoscenza.




